CHI SIAMO

anni al fianco dei bisognosi
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LA NOSTRA STORIA

Le origini di operazione africa

L’associazione Operazione Africa deve la sua origine all’attività missionaria del gesuita Padre Giovanni Puggioni, di cui ancora oggi continua l’opera; attività missionaria sorta nel 1963 mediante le campagne di sensibilizzazione e le prime realizzazioni nella R.D. del Congo, cui segue la costituzione ufficiale della associazione «Operazione Africa-Collegamento regionale» nel 1983, la sua trasformazione in Onlus nel 2002 e, infine, in ODV nel 2019.
Come da statuto, l’associazione ha una struttura democratica e non persegue fini di lucro. Essa ispirandosi a principi di solidarietà cristiana, ha come fine esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei confronti dei paesi in via di sviluppo e delle popolazioni colpite da fame, malattie, guerre, disastri e calamità naturali. Si avvale, per questo, della facoltà di collaborare con qualsiasi entità, privata o pubblica, ecclesiale o laica, che, mediante la costruzione di qualsiasi opera e struttura in cui sia evidente il progresso sociale, assistenziale, economico e spirituale delle popolazioni coinvolte, rispetti lo spirito ed i vincoli della stessa.

Statuto

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"Ridare dignità a queste persone fornendo loro gli strumenti per crescere e migliorare la propria vita"

Mosango

Operiamo principalmente in Africa e in Brasile, ma questo non ci impedisce di sostenere o finanziare progetti in altre parti del mondo che condividano le nostre finalità e obiettivi.

La nostra associazione si impegna, soprattutto a livello regionale, in campagne di sensibilizzazione attraverso materiale informativo, incontri, attività, iniziative e manifestazioni, con l’obiettivo di responsabilizzare l’opinione pubblica sulle sfide dei paesi in via di sviluppo. Da anni coinvolgiamo le scuole con incontri di formazione, proiezioni di video e testimonianze dirette dei volontari che sono stati in missione, per sensibilizzare fin dalla giovane età sulle problematiche di queste realtà. Il nostro focus principale è migliorare le condizioni di vita delle comunità in cui operiamo, con particolare attenzione alla costruzione di strutture sanitarie e scolastiche. Per noi, istruzione e sanità sono i pilastri fondamentali, perché crediamo che il futuro di queste popolazioni passi attraverso le nuove generazioni: persone preparate che possano inserirsi attivamente nella vita sociale, politica ed economica del proprio paese.

Questa missione si collega a ciò che purtroppo vediamo ogni giorno: uomini, donne e bambini che affrontano viaggi pericolosi sui gommoni della speranza, rischiando la vita perché nei loro paesi non trovano risposte ai propri bisogni. Sperano di trovare un futuro migliore in Occidente, ma spesso restano delusi. Se avessero accesso a un’istruzione adeguata e a opportunità di lavoro, molte di queste tragedie si potrebbero evitare. La nostra idea di Operazione Africa è proprio quella di ridare dignità a queste persone, non con l’assistenzialismo, ma fornendo loro gli strumenti per crescere e migliorare la propria vita: dall’asilo all’università, dai corsi professionali ai microcrediti. Per questo organizziamo ogni anno viaggi di conoscenza e verifica, per capire meglio le esigenze delle comunità e monitorare i progetti avviati, assicurandoci che tutto proceda nel modo giusto. A questi viaggi partecipano team preparati, che vivono in prima persona la quotidianità dei villaggi visitati. Chi partecipa ha l’opportunità di vivere un’esperienza umanamente intensa e arricchente, che porta a un cambiamento profondo sia in chi dà sia in chi riceve.

IL NOSTRO FONDATORE

Padre Giovanni Puggioni

Padre Giovanni Puggioni Fondatore Operazione Africa ODV

Padre Giovanni Puggioni nacque a Borore (NU) il 16 giugno 1922 e fu consacrato sacerdote ad Alghero il 12 agosto 1945. Entrò nella Compagnia di Gesù nello stesso anno e, dopo la formazione teologica in Piemonte, svolse il suo apostolato in Sardegna, principalmente a Cagliari nella Residenza di S. Michele. Negli anni ’60 divenne responsabile regionale della Lega Missionari Studenti e iniziò i suoi viaggi missionari nello Zaire, accompagnato da giovani volontari.

Nel 1973 avviò la campagna Operazione Mosango, che portò alla costruzione del reparto di pediatria Padiglione Sardegna in Zaire. Proseguì la sua opera con l’associazione Operazione Africa Onlus, sostenendo missionari sardi in diversi continenti e realizzando scuole e strutture sanitarie in Congo, Madagascar e Ruanda.

In Sardegna svolse un intenso apostolato per oltre cinquant’anni, diffondendo la devozione al Sacro Cuore, la spiritualità del Cuore Immacolato di Maria e il rosario tra i giovani. Ricordato per la sua umanità e accompagnamento spirituale, continuò il suo ministero anche dopo una grave malattia nel 2003. Morì a Milis (OR) il 18 febbraio 2009.

La Testimonianza di Padre Guglielmo Pireddu

“Credo che sia un debito di riconoscenza da parte mia, riportare una breve testimonianza per ricordare la figura, per certi versi atipica, di missionario, quale è stato Padre Puggioni. Talvolta, si crede che i missionari operino in terre lontane, che sentiamo distanti da noi, non solo fisicamente ma anche culturalmente. Padre Giovanni, invece, ha avuto il merito di rendere presenti ai sardi i gravi problemi di sussistenza di tanti altri esseri, soprattutto lebbrosi.

Ce li ha fatti sentire vicini. Ha fatto entrare le loro immagini ed i loro moncherini nelle nostre case e nelle nostre scuole. Ci ha fatto capire che la loro sopravvivenza dignitosa dipendeva anche dalla nostra indifferenza o dalla nostra solidarietà. Non si poneva problemi a “buttarti” addosso una diapositiva “forte”.

Forse, ciò poteva urtare la sensibilità di qualcuno più avvezzo ad un mondo di bambagia; forse, ma se non altro aveva il pregio di svegliare qualche coscienza intorpidita e troppo ripiegata sul proprio ombelico, davanti ai veri problemi della vita, di qualcuno che aveva l’unica sfortuna di essere nato qualche parallelo un po’ più a sud del nostro. L’intuizione di p. Giovanni è stata quella di non arrendersi mai davanti all’ovvio. Non ha mai accettato una logica inerte del tipo “Tanto non si può fare niente!”.

Anzi, ha mobilitato la Sardegna intera, dapprima per la costruzione dell’ospedale Sardegna di Mosango, nell’allora Zaire (oggi R.D. del Congo), e poi, in altre strutture, sia sanitarie che scolastiche, che talvolta, hanno preso il nome dalla zona della Sardegna in cui furono raccolti principalmente i fondi. Basta dare uno sguardo alla brochure annuale di Operazione Africa per rendersi conto di quali siano state le realizzazioni e gli interventi in tutta l’area africana, oltre che in Europa dell’est e in Brasile. Un altro si sarebbe spaventato davanti all’enormità del compito, ma Padre Giovanni amava le sfide, e più erano irrealizzabili, e più si esaltava, e più era capace di trasmettere speranza. Certo a modo suo.

Un modo che spesso ha fatto storcere il naso a chi pretendeva di esportare tout court un modello europeo efficientistico in terra africana, senza rispettare quella gradualità di interventi che invece è necessario compiere, pena la costruzione di cattedrali nel deserto, che, infatti, hanno costellato per qualche decennio la cooperazione internazionale.

Non si rispetta il bisognoso imponendogli la costruzione di strutture megalitiche, che non sarà poi capace di gestire in una qualche forma compartecipata; lo si umilia e basta; palesandogli la sua mancanza di competenze, così si accresce il suo risentimento; lo si calpesta seppur involontariamente, ricordandogli ancora una volta la sua condizione di inferiorità. No, Padre Giovanni non è stato questo. Ci ha lasciato un’eredità non facile, perché coniugava fede e azione, preghiera e impegno, Sacro Cuore e lotta alla lebbra; l’attenzione verso l’altro più “prossimo” e lo sguardo verso quello più “lontano”. Il tutto condito da quella carica di umanità e accoglienza, che oggi tutti gli riconoscono. Certamente è stato un pioniere, uno degli ultimi pionieri in missione. Oggi quel mondo e quel modello di cooperazione non esiste più.

Oggi si incontrano soprattutto dei “tecnici”, si richiedono competenze iperqualificate; certamente, nel nostro attuale contesto, sono necessarie e indispensabili, ma, talvolta, rischiano di spersonalizzare il rapporto personale con il “beneficiato”, il quale non può essere ridotto solo ad un numero percentuale di una qualche statistica, ma conserva un volto, un nome, una dignità, unito ad una carica di sofferenze e, talvolta, di ingiustizie che spiegano la sua condizione.

Padre Giovanni Puggioni è stato capace di tenere uniti questi due aspetti. Questa è stata la sua forza, forse è stata anche la sua debolezza.

Ma è la debolezza di quanti, poi la storia rende giustizia come i veri vincitori”.

I nostri obiettivi principali

L’Associazione, al fine di recare benefici alle popolazioni di questi Paesi, si propone, mediante le prestazioni personali e gratuite dei soci, di svolgere attività volte principalmente ai seguenti scopi e finalità

Sensibilizzazione

Sensibilizzare gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ai problemi dei Paesi in via di sviluppo; promuovere, particolarmente tra i giovani, l’orientamento alla solidarietà e al volontariato.

Coinvolgimento

L’obiettivo è coinvolgere quante più persone possibile, specialmente in occasione di celebrazioni o eventi particolari, utilizzando campagne di sensibilizzazione e informazione e organizzando attività culturali, sportive e di beneficenza per promuovere la solidarietà sociale e la promozione umana.

Sviluppo

Favorire e sviluppare, mediante attività di cooperazione e di partenariato, la presa in carico, a distanza, di progetti ritenuti conformi allo spirito dell’Associazione.

Infrastrutture

Progettare e costruire, principalmente ospedali, scuole, orfanotrofi, strutture di accoglienza e laboratori professionali.

Beni di prima necessità

Inviare o acquistare in loco, generi di prima necessità e materiale sanitario, e quanto si rende necessario al raggiungimento degli scopi previsti.

Istruzione e Sviluppo

Promuovere l’istruzione di base, la prevenzione e l’educazione sanitaria, la formazione culturale e professionale, lo sviluppo dell’economia, dell’allevamento e dell’agricoltura, consentendo così l’autosufficienza e lo sviluppo delle comunità locali.

L'ASSOCIAZIONE

Operazione Africa è costituita da tante persone che ogni giorno si impegnano a mantenere costanti gli obiettivi dell’associazione. Qui di seguito solo alcuni di loro. 

Ilio Pasquini Presidente Operazione Africa ODV

Ilio Pasquini

Presidente

Mirco Pintus Vice Presidente Operazione Africa ODV

Mirco Pintus

Vice Presidente

Padre Guglielmo Pireddu SJ Curatore delle opere e assistente spirituale

Padre Guglielmo Pireddu SJ

Curatore Opere

Loredana Cappai Segretaria Operazione Africa ODV

Loredana Cappai

Segretaria

Ugo Zanda Membro del direttivo Operazione Africa ODV

Ugo Zanda

Membro del Direttivo

Paola Puddu Tesoriere Operazione Africa ODV

Paola Puddu

Tesoriere

Marianna Lai Operazione Africa

Marianna Lai

Responsabile di segreteria

Luciano Giannottu Operazione Africa

Luciano Giannottu

Membro del Direttivo

Marcella Mocci

Membro del Direttivo

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